-COME SIETE VOI, NON COME VI VUOLE LUI.-

“Essere consapevoli di ciò che si prova dentro di sé, senza sentirsi sbagliati, è il passo fondamentale per essere padroni di se stessi” – Shopenhauer.

“Senza sentirsi sbagliati” questo dovrebbe essere il principio assoluto di ognuno di noi. Invece, sempre più spesso, capita di sentire “forse ha ragione, è colpa mia perché sono sbagliata”.

Ma vediamo un po’ “ha ragione” chi? Chi ci porta a mettere in dubbio noi stesse?

Assodato che non sono contraria a nessun tipo di relazione omosessuale, e riconoscendo che in un rapporto etero, di rado, anche gli uomini subiscono, parlerò del rapporto sbagliato in cui è l’uomo ad esercitare “potere” sulla donna, in quanto è un caso più frequente. Ad oggi, 2021, infatti, nonostante si trovi un vaccino in meno di un anno, non si è capaci di estirpare del tutto l’antica società patriarcale.

E in che modo l’uomo esercita questo potere? Ovviamente non siamo qui a parlare di violenza fisica, non ci entro minimamente in merito. Parliamo, però, di qualcosa di altrettanto subdolo e dannoso, la violenza psicologica, che mette a dura prova anche il più forte dei caratteri essendo spesso mascherata dietro belle parole e richieste ingannevoli.

Ho incontrato uomini che si professavano maestri di vita, uomini che credevano la loro parola fosse un mantra, uomini convinti di esser giusti, e io sbagliata. Perché volevo uscire, perché avevo il sorriso sempre stampato e una parola per tutti – e a detta loro era fraintendibile – perché ero ingenua ed amavo la vita. Mi respingevano o mi limitavano perché se volevo stare al loro fianco dovevo cambiare, dovevo essere più simile a loro, più giusta insomma.

Così la prima ad esser minata è l’autostima, con queste continue critiche, esplicite o nascoste, ripetute a mo’ di stillicidio.

“Anche se sei così, ti amo lo stesso”, non focalizziamoci mai sul “ti amo”, ma ascoltiamo il campanello d’allarme del “sei così”. Sei così grassa, magra, imbranata, distratta, snaturata, ambiziosa, sognatrice, fredda, acida, smielata, sensibile. Un “sei così” che può riguardare qualsiasi ambito, dal fisico a lati del carattere e scelte di vita. Un “sei così” che tuona come una colpa. Il più delle volte ci si “limita” a questo, ci sono casi in cui, invece, si passa alle umiliazioni tese sempre a screditare per acquistare potere. Queste possono essere sia pubbliche quando la critica è pronunciata davanti a terzi con l’intento di ricevere approvazione ed aumentare nell’altro il senso di inadeguatezza, o private con l’orrido “mi vergogno di te”, pronunciato o peggio lasciato intendere.

E qui, molte volte, noi donne, uragani di forza che celano debolezze, ci caschiamo, ci lasciamo influenzare, ci crediamo, ci isoliamo.

Anche un tradimento o tradimenti ripetuti e magari negati, o giustificati con “sì perché tu” possono generare in noi donne gli stessi pensieri che minano l’autostima, il chiedersi se abbiamo qualcosa in meno, se abbiamo sbagliato qualcosa, se la colpa è nostra.

Ma vi svelo un segreto, mie care amiche, no, la colpa non è nostra, perché, vi svelo un segreto ancora più grande, non siamo noi ad essere sbagliate. Non ci manca assolutamente nulla se non un po’ di amor proprio.

E lasciate che vi dica una cosa,

se vogliamo o non vogliamo figli, va bene comunque,

se vogliamo dedicarci alla carriera, va bene comunque,

se vogliamo stare in casa o, al contrario, uscire, divertirci, andare a ballare, va bene comunque,

se ci piace ridere e scherzare, essere solari, non siamo facili,

se vogliamo mettere un top scollato o una gonna corta, non dobbiamo chiedere il permesso,

se vogliamo uscire sole con le amiche, è un nostro diritto,

se vogliamo fare un determinato lavoro, ne abbiamo ogni capacità,

se vogliamo aumentare seno, labbra, zigomi o altro, facciamolo, il corpo è solo nostro.

E no, non esistono uomini che lo fanno per paura di perderci, uomini che vogliono passare più tempo con noi o uomini preoccupati della nostra reputazione. Esistono solo uomini egoisti. Lo fanno per loro. Per marcare il territorio, per imporre la loro presunta e sopravvalutata superiorità. Per mettere a tacere la loro frustrazione, perché molte volte, loro i nostri tanto criticati “difetti”, vorrebbero averli. E questo, amiche mie, non è amore. L’amore aggiunge, non priva.

Qualche anno fa incontrai un uomo che mi disse ” Sei quel genere di persona che non si desidera attrarre nella vita”, sol perché avevo ventiquattro anni e amavo la movida. Oggi vorrei tanto dirgli che ora ho tre nuove consapevolezze:

  • So quanto valgo e chi sono.
  • Amerò sempre la movida.
  • Sono io a non voler più attrarre persone come lui.

Qualche anno fa incontrai questo uomo, qualche mese dopo tatuai una sirena sulla mia pelle, l’ Ondina della Bachmann, l’Ondina a lungo soggiogata dagli uomini ma che, armata di coraggio e consapevolezza, ritorna alla sua natura, nel mare.

Perciò non abbandoniamo mai il nostro mare, se qualcosa non va, non è il nostro incastro, semplicemente altro ci aspetta altrove. Il sorriso è da un’altra parte, ma c’è. Ricordiamolo.

Baci babes

Giada

P.s. Se sei un uomo e hai letto non te la prendere, l’articolo è diretto puramente ad una categoria di uomini. Lo so che non siete tutti uguali, oggi io ne ho uno meraviglioso al mio fianco!

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