“Quando si dà un giudizio subconscio su una persona nell’arco di 90 secondi, fra il 62% e il 90% della valutazione è basata sul colore” afferma Martin Lindstrom nel suo libro “Neuromarketing”, ed è vero, il colore gioca un ruolo fondamentale nel nostro inconscio, più di quello che immaginiamo. Ha la capacità di creare un impatto, di valorizzarci e di trasmettere una sensazione di sicurezza in noi stessi, molte volte proprio perché, davvero, noi stessi ci sentiamo più sicuri indossando determinati colori con i quali, come diciamo volgarmente, ci sentiamo a nostro agio.

Negli articoli precedenti vi ho nominato più e più volte l’ ARMOCROMIA, ma esattamente cos’è quest’armocromia? Letteralmente armonia cromatica, armonia dei colori quindi, l’armocromia è la disciplina che studia il colore con l’intento di valorizzare l’immagine, di ricercare l’armonia, dunque, fra i nostri colori naturali e quelli di cui ci adorniamo attraverso l’abbigliamento, il make-up e gli accessori.

Premettendo e ripetendovi che non sono un’armocromista esperta, vi darò qualche piccola informazione affinché possiate provare ad individuare la vostra stagione e di conseguenza trovare i colori che più vi donano, fermo restando che per la precisione e l’accuratezza avete bisogno di una vera e propria seduta di armocromia fatta da un esperto.

Pronti? Partiamo dalle basi…

Il vostro sottotono (incarnato) è FREDDO o CALDO?

A. FREDDO. Siamo in presenza di un sottotono freddo se la pelle è bianca porcellana, rosa o olivastra lunare ( grigio-verdognolo), se le labbra sono rosa-viola, le vene tendenti al blu e l’abbronzatura rimane sul rosso o, per la più intensa, color mattone.

B. CALDO. Siamo, invece, in presenza di un sottotono caldo se la pelle è giallina, ambrata o dorata, se le labbra son rosa pesca, le vene verdi e l’abbronzatura dorata o marrone intenso.

Se ancora non riuscite a definire il vostro sottotono può essere utile mettervi davanti ad uno specchio, sfruttare la luce naturale e stendere sul petto, sotto al viso, prima un telo color oro e poi uno argento. Se è l’oro a donarvi più luce, il sottotono è caldo. Se, invece, è l’argento, il vostro sottotono è freddo.

Ora abbiamo ottenuto due macrogruppi, ma le stagioni son quattro, sfatiamo quindi il mito secondo cui i colori chiari son freddi e gli scuri caldi e dividiamo ognuno di questi due gruppi individuati in altri due, ricavando le quattro stagioni in questo modo

1. Sottotono caldo + colori scuri = AUTUNNO

2. Sottotono caldo + colori chiari = PRIMAVERA

3. Sottotono freddo + colori scuri = INVERNO

4. Sottotono freddo + colori chiari = ESTATE

Per capire quali colori si addicono maggiormente ad ognuno di questi gruppi basta pensare ai colori presenti in natura nella stagione presa in esame, per esempio, i colori della primavera son chiari, brillanti e caldi come la natura che rinasce, come le distese dei campi fioriti. I colori estivi, pur rimanendo chiari, diventano più tenui e freddi come il cielo ed il mare, così i colori in palette con le bellezze appartenenti a questa stagione. Per la stagione autunno pensiamo ai colori caldi, scuri ed opachi che la natura offre come le foglie che cadono, le castagne e le zucche. Per le bellezze inverno andiamo su colori freddi come la neve, scuri come i boschi e brillanti come il succo della melagrana. Nulla di difficile fin qui, vero?

Ma la situazione si complica ulteriormente, abbiamo ora quattro gruppi ma le palette in armocromia son sedici, questo perché ogni stagione – oltre al sottogruppo PURO che è la massima espressione della stagione e per il quale varranno tutte le regole generali – viene divisa ulteriormente in tre sottogruppi, nei quali, ovviamente, le sfumature di colore son minime rispetto alla diversità riscontrata in stagioni differenti.

Prima di procedere, però, definiamo tre concetti fondamentali per individuare il nostro sottogruppo.

-CONTRASTO (per comodità C ) è lo “stacco” del colore della vostra pelle da quello di occhi e capelli.

-VALORE CROMATICO ( VC ) è la misura di quanto, nell’ insieme, la vostra immagine appare chiara, media o scura.

-INTENSITÀ ( I ) è la saturazione del colore anche di un elemento soltanto che ha spicco rispetto al resto (occhi chiarissimi e luminosi o nerissimi e profondi).

Detto questo per facilità vi renderò la questione quanto più schematica possibile:

PRIMAVERA

 CHIARA (light)CALDA (warm)BRILLANTE (bright)
Cbassomedioda medio a basso
VCchiaroda chiaro a medioda chiaro a medio
Ida media ad altaaltaaltissima

AUTUNNO

 TENUE (soft)CALDO (warm)PROFONDO (deep)
Cda basso a medioda basso a medioda basso a medio
VCda chiaro a medioda chiaro a medioscuro
Imolto bassabassabassa

ESTATE

 CHIARA (light)TENUE (soft)FREDDA ( o cool)
Cbassoda basso a medioda basso a medio
VCmolto chiaroda chiaro a medioda chiaro a medio
Imolto bassamolto bassabassa

INVERNO

 FREDDO (o cool)BRILLANTE (bright)PROFONDO (deep)
Cda medio a altoda medio a altobasso
VCda medio a scuroda medio a scuroscuro
Ialtaaltissimaaltissima

Raccolte queste informazioni, dovete però sapere che può capitare che su carta risultiate far parte di un sottogruppo, ma accostando al viso anche le palette degli altri (le trovate tranquillamente su Internet), vi doni maggiormente l’insieme di colori di un sottogruppo diverso da quello precedentemente individuato. ATTENZIONE! LA STAGIONE È SEMPRE CERTA, da lì non si scappa, per il sottogruppo conviene fare un po’ di prove, affidarsi all’occhio o meglio ancora prenotare una seduta dall’armocromista di fiducia. Quindi, la vostra stagione?

Baci babes

La vostra primavera Giada

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

×